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controllo irroratrici

Controllo funzionale e regolazione delle macchine irroratrici

La Direttiva europea 2009/128/Ce sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari introduce in tutti gli Stati membri, la obbligatorietà del controllo diagnostico-funzionale delle macchine irroratrici ad uso professionale. In Italia è stata recepita attraverso il DECRETO LEGISLATIVO 14 agosto 2012, n. 150 che all’art. 6 prevede la istituzione del Piano di Azione Nazionale (PAN) come strumento per l’applicazione della norma. Con il Decreto del 22 gennaio 2014 è stato approvato il Piano di azione Nazionale, che si compone di sette azioni e sette allegati. L’azione 3 si riferisce al controllo ed alla regolazione delle attrezzature per l’applicazione dei prodotti fitosanitari, nell’allegato II sono riportate le modalità di esecuzione ed i requisiti di funzionalità che devono essere raggiunti. Nell’allegato III sono specificati i requisiti minimi delle attrezzature utilizzabili per lo svolgimento del controllo ed, infine, nell’allegato IV sono esplicitati i contenuti del corso di formazione per l’autorizzazione dei tecnici operanti nei centri prova.

A partire da settembre 2014 la Regione Toscana ha pubblicato una serie di decreti per l’attivazione del servizio di controllo e regolazione delle macchine irroratrici conformemente alle disposizioni del PAN.

Per controllo funzionale delle macchine irroratrici si intende la verifica dei parametri funzionali delle diverse componenti da parte di un tecnico abilitato dalla Regione. La regolazione, invece, rappresenta l’adattamento delle modalità di utilizzo della macchina alle specifiche realtà colturali aziendali. In tal modo vengono ottimizzati i parametri necessari per distribuire sulla vegetazione il giusto quantitativo di miscela in grado di coprire tutta la vegetazione, limitando le dispersioni.

il PAN prevede l’obbligatorietà del controllo funzionale della irroratrice da svolgersi presso i centri prova accreditati dalle Regioni o Province autonome con il seguente scadenziario:

Tutte le macchine irroratrici riportate nel paragrafo A.3.2 del PAN devono essere state sottoposte a controllo funzionale entro il 26 novembre 2016 (utilizzatori professionali); 26 novembre 2014 (contoterzisti*[1]), ad intervalli non superiori a cinque anni fino al 31 dicembre 2020 e, successivamente, a tre anni, per gli utilizzatori professionali. Per i contoterzisti l’intervallo non deve superare due anni.

Le macchine irroratrici abbinate ad operatrici (seminatrici e sarchiatrici) che distribuiscono prodotti fitosanitari in forma localizzata, o altre irroratrici che operano il trattamento con banda inferiore o uguale a tre metri e quelle schermate che effettuano il trattamento localizzato del sottofila delle colture arboree, devono essere controllate entro il 26 novembre 2018 ad intervalli non superiori a sei anni per gli utilizzatori professionali ed a 4 anni per i contoterzisti.

Le attrezzature per la distribuzione di prodotti fitosanitari in forma solida o granulare (impolveratrici e microgranulatori), le barre umettanti, le attrezzature per la distribuzione/iniezione di prodotti nel terreno (fumigatrici), attrezzature per la concia delle sementi ed i dispositivi termo-nebbiogeni (fogger), necessitano della definizione di una metodologia standardizzata per essere sottoposte a controllo funzionale e taratura. Entro tre mesi dalla predisposizione della metodologia, attraverso un decreto ministeriale, saranno fissati i termini entro cui effettuare il primo controllo da parte degli utilizzatori professionali e contoterzisti.

Le macchine irroratrici portatili e spalleggiate azionate dall’operatore, con serbatoio in pressione o dotate di pompante a leva manuale; le irroratrici spalleggiate a motore prive di ventilatore, quando non utilizzate su colture protette, sono esonerate dai controlli periodici obbligatori.

In seguito al superamento del controllo funzionale il centro prova deve rilasciare un attestato di funzionalità ed una etichetta adesiva (figg. 1,2) da apporre sulla macchina irroratrice, in cui sono riportate le informazioni riguardanti il controllo effettuato.

foto 1. Attestato di funzionalità della macchina irroratrice (decreto RT n.79 del 21-01-2015), etichetta adesiva su macchina irroratrice.

 La regolazione strumentale deve essere eseguita presso un centro prova autorizzato in presenza del proprietario/utilizzatore e con il trattore normalmente impiegato per lo svolgimento dei trattamenti fitosanitari in azienda. Al termine delle operazioni di regolazione, il centro prova deve rilasciare al proprietario della macchina irroratrice un documento in cui sono riportati i riferimenti della struttura e del tecnico che ha effettuato tale operazione, gli elementi identificativi della macchine ed i parametri operativi oggetto della regolazione.

La regolazione strumentale ha una validità massima di cinque anni.

 

Controllo funzionale delle macchine irroratrici

Il controllo funzionale prevede tutta una serie di verifiche delle varie componenti della macchina, da svolgersi secondo il protocollo previsto dall’allegato II del Piano di Azione Nazionale, che possono essere così riassunte:

 

Verifiche di pre-ispezione:

Le operazioni di controllo funzionale devono essere eseguite su macchine irroratrici accuratamente pulite che non presentano dei rischi palesi per la sicurezza del controllore. Inoltre è necessario che il serbatoio sia riempito di acqua pulita per metà della capienza, dal proprietario/utilizzatore della macchina irroratrice.

 
foto 2. Sulla sinistra macchina non correttamente pulita e quindi non sottoponibile a controllo funzionale, sulla destra macchina correttamente pulita.

 

SERBATOIO PRINCIPALE:

Le operazioni prevedono la verifica dell’integrità del serbatoio e dell’adeguatezza dei dispositivi su esso presenti: filtro a paniere in buone condizioni, funzionalità della valvola a sfera sul coperchio, presenza di un rubinetto o, comunque, di un punto di scarico, l’ efficienza del sistema di agitazione, la presenza di un indicatore di livello sul serbatoio che sia chiaramente leggibile e visibile dal posto guida e/o dalla postazione di riempimento.


foto 3. Esempi di filtri a paniere in corrispondenza del boccaporto

POMPA PRINCIPALE:

 Le operazioni prevedono la verifica della funzionalità della pompa per garantire una adeguata polverizzazione. Tale procedura può essere:

 Visiva: con la macchina che lavora alla massima pressione indicata dal costruttore degli ugelli montati, la pompa deve garantire un ricircolo chiaramente visibile nel serbatoio riempito alla metà della capacità nominale;

Strumentale: la portata della pompa deve essere ≥ 90% della portata nominale indicata dal costruttore. Tale verifica necessita della predisposizione di un flussimetro sulla mandata libera, operando ad una pressione compresa tra 8 bar e 10 bar, oppure se più bassa, a quella permessa dalla pressione di esercizio della pompa.

 

SISTEMI DI MISURA COMANDO E REGOLAZIONE:

 Le operazioni prevedono la verifica della funzionalità dei dispositivi presenti per la regolazione della pressione. Nel caso in cui sia presente un flussimetro per il rilevamento dei volumi erogati ad ettaro, deve essere verificata la funzionalità. Infine si eseguono le operazioni relative alla verifica della funzionalità del manometro. 

 
foto 4. Manometro non idoneo

foto 5.Manometro con parametri idonei

CONDOTTE E TUBAZIONI:

Le operazioni prevedono la verifica della integrità delle condotte e delle tubazioni flessibili con la macchina operante alla massima pressione di esercizio indicata dal costruttore;

SISTEMA DI FILTRAZIONE:
Le operazioni prevedono la verifica della idoneità e della funzionalità dei filtri presenti.

UGELLI:
Le operazioni prevedono la verifica della idoneità e della funzionalità degli ugelli presenti sulla macchina irroratrice. Vengono considerati gli aspetti relativi al gocciolamento, alle caratteristiche degli ugelli, alla portata rilevata in relazione a quella nominale.

BARRA DI DISTRIBUZIONE (Barre irroratrici):
Le operazioni prevedono la verifica della funzionalità dei dispositivi presenti e della stabilità della barra irroratrice.

Operazioni di regolazione strumentale delle macchine irroratrici:

La regolazione strumentale permette di intervenire sui parametri operativi della macchina irroratrice allo scopo di adattare l’attrezzatura alle specifiche realtà colturali dell’azienda. I parametri da considerare sono:

volume di distribuzione

velocità di avanzamento

tipo ugello

portata complessiva ugelli

pressione di esercizio

n° e posizione ugelli aperti e loro inclinazione (diagramma di distribuzione)

portata ventilatore (se presente)

regolazione deflettori dell’aria (se presenti)

Durante le operazioni di taratura è necessaria la presenza del proprietario/utilizzatore con il trattore abitualmente impiegato in azienda per effettuare i trattamenti fitosanitari.

Determinazione del diagramma di distribuzione: procedura (Documento n°10 – Linee Guida ENAMA)

La determinazione del diagramma di distribuzione deve essere eseguita attraverso un banco prova verticale (atomizzatori) o orizzontale (barre irroratrici) avente i requisiti minimi di idoneità riportati nell’allegato III del PAN.

Con questa operazione si interviene su inclinazione degli ugelli, apertura e chiusura degli stessi, regolazione della posizione dei deflettori dell’aria, si intende verificare che il getto interessi nella misura massima possibile il bersaglio oggetto del trattamento.

In questa fase occorre fare riferimento all’altezza raggiunta dalle piante in piena vegetazione (segnalata dall’agricoltore durante il colloquio iniziale): uno degli scopi di tale regolazione consiste, infatti, nel calibrare adeguatamente la distribuzione evitando di irrorare oltre tale altezza con evidenti riflessi positivi in termini di impatto ambientale del trattamento e di risparmio di prodotto

 


foto 6. Determinazione del diagramma di distribuzione verticale

 

Centri prova accreditati in Toscana

 

  • Bibbiani srl, Via A. Moro, 2 53035 Monteriggioni (SI)
  • Centro prova Bernardini Luca Srl, Pod. Mazzini 52, nel Comune di Pienza (SI)
  • Centro prova Moscadelli Franco, traversa via Maremma, Montalcino (SI)
  • AGRI-MECC di Cacioppi Alberto & C. Snc, Loc. Gracciano, via Basilicata 3-3/a nel Comune di Montepulciano (SI)
  • Matteoli srl, Via Provinciale Bassa Val di Cecina, 41, 56040 Montescudaio (PI)
  • Commerciale Puccinelli, Via Traversagna n 6 Vecchiano (PI)
  • Nuova Franci e Soldati, Loc. Laghi di Roselle 58100 Grosseto
  • SERA. Meoni srl., via Pisa 46/A, nel Comune di Grosseto (GR)
  • Officina Meccanica Capponi Benito, strada vicinale dei cavallini, 28/a Albinia nel Comune di Orbetello (GR)
  • Centro prova Renaioli srl, Loc Passinano,nel Comune di Manciano (GR)
  • Omaip srl,  via Colognolese 1/B, Pontassieve (FI)
  • Centro prova Francolini, via Taddeino Taddeini n. 64, Montespertoli (FI)
  • G.M.V. Agricenter srl., via Chiantigiana frazione Ponte di Gabbiano stradario 00540, nel Comune di San Casciano Val di Pesa (FI)
  • Centro prova Pippucci Srl,  via Certaldese, 113 Montespertoli (FI)
  • Centro prova Martellini snc, Via Leonardo da Vinci, 75/B nel Comune di Larciano (PT)
  • Sargentini e Figli srl, Via Sarzanese, 1715, 55054 Massarosa (LU)
  • Centro prova O.R.M.A.T. Snc, in Loc. Cignano, 18/a nel Comune di Cortona (AR) Centro prova Centro prova Cecconi Giuseppe, via Aretina, 60 nel Comune di Subbiano (AR)
  • Rossi srl, Via Terranova, 89 52025 Montevarchi (AR)
  • Centro prova Macigni Trattori srl, vendita macchine agricole riparazione e assistenza, Loc. Ossaia c.s, n.20, Comune di Cortona (AR),
  • Fravi snc, Via G. Marconi 12, Città di Castello (PG)
  • Bulzoni Meccanica sas, Portoverrara via Fornatosa 1/A, Portomaggiore (Fe)
 
ultimo aggiornamento: 24-Lug-2018
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